L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo. Il POR è il documento che delinea le strategie di attuazione del programma di Competitività Regionale e Occupazione per i prossimi 7 anni, ovvero dal 2007 fino al 2013. Le  risorse ammontano ad un totale di 806 milioni e 490 mila euro.

Il programma che abbiamo costruito è coerente con le strategie europee per l’occupazione. Accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, migliorare l’accesso all’occupazione, prevenire la disoccupazione di lunga durata, incoraggiare l’invecchiamento attivo, favorire l’inclusione sociale, potenziare il capitale umano promuovendo l’innovazione e la ricerca: queste in estrema sintesi sono state le finalità generali che hanno orientato il nostro lavoro di programmazione.

Coerentemente con gli obiettivi di sviluppo che ci siamo posti per la nostra regione, abbiamo invece individuato due ambiti di intervento prioritari.
Il primo è rivolto a qualificare l'obiettivo della società della conoscenza, rafforzando il livello quantitativo e qualitativo dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
Ciò significa muoversi in due direzioni: da una parte prestare attenzione ai temi dell'alta formazione, della ricerca, dell’innovazione e al trasferimento tecnologico, dall’altra  garantire l'accesso e la frequenza dei cittadini a tutti i livelli del sistema educativo, favorendo processi di mobilità sociale. Solo investendo sul capitale umano, infatti, è possibile mantenere un equilibrio tra  politiche di sviluppo economico ed esigenze di integrazione ed equità sociale.

Il secondo ambito riguarda la promozione e l'accrescimento della qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro. In altre parole, intendiamo contenere nella nostra regione i rischi della precarietà  occupazionale e  quelli di de-professionalizzazione,  sviluppando politiche attive e  un sistema di servizi che favoriscano l'occupabilità e l'adattabilità delle persone e stimolino la domanda di personale qualificato da parte delle imprese. Risorse e attività saranno finalizzate anche all’inserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio sul mercato del lavoro, all’adattabilità di lavoratori con più di 45 anni e con bassa qualificazione, al sostegno al lavoro femminile, soprattutto attraverso politiche per la conciliazione tra tempi di lavoro, di vita e di cura.

Due principi faranno da guida trasversale alle politiche e alle azioni del programma: pari opportunità e interculturalità.

Il Piano è stato inoltrato il 5 marzo alla Commissione Europea. Si è avvita ora una fase di negoziato che si concluderà entro 4 mesi con l' adozione del Programma.

POR – Per approfondire

I sei assi di intervento in cui è declinata la strategia generale del POR.