Investire sulle competenze delle persone e delle imprese attraverso politiche dell'istruzione, della formazione e del lavoro quali elementi portanti della
strategia regionale di competitività nell'ambito di un'economia sempre più basata sulla conoscenza.
Obiettivi generali e direttrici d'intervento di tale strategia sono stati definiti dalle "Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e
per il lavoro 2007-2010", proposte dalla Giunta regionale e approvate dall'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
L'obiettivo generale della Linee di programmazione - che si collocano all'interno degli obiettivi fissati dal DPEF 2007-2010, dal Programma Operativo
del Fse 2007-2013 e dalle strategie europee - è perseguire il bilanciamento delle politiche occupazionali, di sviluppo economico e di competitività del
sistema con le esigenze di integrazione e inclusione, coniugando la competitività con elevati standard di qualità, di sicurezza e di protezione sociale.
Quattro, invece, le direttrici di intervento: valorizzare la cultura tecnico scientifica attraverso un sistema di istruzione e formazione professionale
capace di promuovere il successo formativo, investire sul capitale umano per favorire l'innovazione e la ricerca promuovendo le eccellenze del territorio,
puntare all'innalzamento delle competenze di tutti i cittadini e i lavoratori e perseguire la qualità e la sicurezza del lavoro.
Pari opportunità di accesso al sapere e al lavoro e interculturalità sono i principi che orienteranno tutte le azioni. La scelta della nostra regione è,
infatti, quella di valorizzare pienamente le potenzialità di tutte le persone per una sviluppo sostenibile e di qualità di una società coesa.
Sono obiettivi alti che necessitano di accrescere il governo del sistema, rafforzando l'integrazione verticale e orizzontale tra i diversi livelli
istituzionali e valorizzando il confronto con le parti sociali.
Pertanto il documento di programmazione riconduce ad unitarietà le diverse risorse regionali, nazionali e comunitarie individuando nuovi strumenti di
governance atti a coordinare le competenze di programmazione generale e territoriale con l'obiettivo della massima efficienza, efficacia e integrazione
delle azioni.
Assumere la dimensione territoriale come risorsa strategica per la crescita e l'innovazione, attraverso politiche formative e del lavoro effettivamente
integrate con le politiche di sviluppo locale, dell'economia e del welfare richiede, infatti, un forte governo del sistema. Un sistema nel quale i diversi
livelli istituzionali traducono gli obiettivi strategici regionali in specifiche priorità provinciali individuando i contributi che ciascuna dimensione
locale - con le proprie peculiarità - è chiamata a fornire per il conseguimento degli obiettivi fissati dal DPEF 2007/2010 e dalla programmazione
comunitaria.
Con gli indirizzi si pongono le condizioni per la definizione dell'Accordo tra Province e Regione, per consentire alla Province di attivare i processi di
programmazione locale e pertanto poter dare piena attuazione al Programma Operativo di Fondo Sociale Europeo non appena questo sarà adottato dalla
Commissione Europea.
