L’Assemblea legislativa regionale ha approvato il  progetto di legge proposto dalla Giunta “Sistema regionale integrato di interventi e servizi per il diritto allo studio universitario e l’alta formazione”.

Nell’obiettivo di fare dell’Emilia-Romagna una regione della conoscenza, della coesione sociale, della qualità e dell’innovazione, questa legge rappresenta un passo importante, ripensando il sistema di interventi per il diritto allo studio, in coerenza con la strategia regionale e quella dell’Unione Europea.

Il provvedimento, infatti, rafforza il sostegno agli studenti, capaci e privi di mezzi, ma allo stesso tempo amplia il tradizionale concetto di diritto allo studio, sia per quanto riguarda la gamma delle opportunità e di servizi offerti - come servizi di accoglienza, prestiti, assegni formativi - sia per quanto riguarda i destinatari, in modo da garantire la più ampia inclusione e superare gli ostacoli che possono condizionare l’accesso, la frequenza ai più elevati gradi di studio.

Per dare maggiore unitarietà a tale disegno, si compie la scelta di costituire un’unica Azienda regionale per il diritto allo studio. Ciò significa garanzia di omogeneità di trattamento da Rimini a Piacenza e valorizzazione di tutte le realtà universitarie, anche delle sempre più numerose sedi decentrate e del polo piacentino. E significa inoltre l’avvio di un nuovo e più ampio coinvolgimento del territorio e della componente studentesca nelle scelte che la Regione mette in campo per il diritto allo studio universitario: la legge istituisce infatti la Conferenza regionale dei Comuni aventi sede universitaria, con funzioni consultive, di confronto e di collaborazione istituzionale e la Consulta regionale degli studenti, per garantire l’effettiva partecipazione della componente studentesca all'attuazione del nuovo sistema degli interventi e dei servizi.

Il coinvolgimento delle Università avverrà all’interno della Conferenza permanente per i rapporti fra Regione e Università, nell’ambito della quale si intende raggiungere accordi su tematiche di interesse comune, quali la promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi, di ricerca e professionali (in sinergia con le università, gli enti di ricerca e quelli economici).

La nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Regionale – che inizierà la sua attività il 1 gennaio 2008 -  verrà decisa dalla Giunta regionale d’intesa con la conferenza dei Rettori. I membri del CdA  passano dagli attuali ventotto delle quattro aziende a sei,  mentre i revisori dei conti  da sei a tre.

Il provvedimento ha avuto il parere favorevole di tutti i gruppi di maggioranza e l’astensione di Forza Italia e Lega, a dimostrazione che anche su un percorso molto innovativo dal punto di vista degli strumenti e delle politiche, è possibile avere la convergenza di una parte rilevante delle forze che siedono in Assemblea.

Per saperne di più

I servizi per gli studenti previsti dalla legge

Legge Regionale n. 15 del 27 luglio 2007 - Sistema regionale integrato di interventi e servizi per il diritto allo studio universitario e l'alta formazione

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