La Regione Emilia-Romagna e le Parti Sociali hanno sottoscritto nei giorni scorsi un accordo nel quale si impegnano al miglioramento qualitativo e quantitativo dell’offerta di formazione per l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese che viene programmata e realizzata nel territorio regionale, attraverso i fondi comunitari, nazionali, regionali e interprofessionali.
L’avvio operativo dei Fondi Paritetici Interprofessionali ha infatti reso necessario un ridisegno complessivo del sistema nazionale della formazione continua capace di raccogliere e coordinare strategicamente soggetti, compiti e azioni. La necessità di promuovere, a tutti i livelli, il raccordo e la programmazione unitaria di un’offerta di formazione a cui partecipino tutti i soggetti interessati è il presupposto dell’Accordo tra Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Regioni, Province Autonome e Parti Sociali siglato lo scorso 17 aprile.
In piena coerenza con il quadro nazionale, abbiamo condiviso con le Parti Sociali l’obiettivo di strutturare un’offerta formativa che concorra al raggiungimento degli obiettivi europei delineati dalla Strategia di Lisbona, contestualizzati alle specificità di una regione che ha individuato nell’investimento sulle risorse umane la leva strategica per sostenere lo sviluppo coeso del sistema socio-economico.
Questo sistema integrato dovrà delineare indirizzi operativi e percorsi per garantire un’offerta formativa che sappia stimolare, cogliere e rispondere alle differenti esigenze di qualificazione delle imprese e di tutti i lavoratori della nostra Regione.
Puntare all’innalzamento delle competenze di tutti significa promuovere l’innovazione e valorizzare le eccellenze sostenendo, al contempo, l’adattabilità e la permanenza nel mercato dei lavoratori a rischio di esclusione
Con l’accordo le parti si sono inoltre impegnate a costituire un “Tavolo Regionale per la Formazione Continua”, a cui prenderanno parte anche le Amministrazioni provinciali. Il Tavolo svolgerà la propria azione mantenendo il necessario raccordo con l’Osservatorio della Formazione Continua e il relativo Tavolo Tecnico di Coordinamento, che attiverà procedure e strumenti per la raccolta e condivisione delle informazioni relative alla programmazione delle diverse risorse da parte dei differenti soggetti e alla realizzazione delle azioni.
La condivisione di un quadro conoscitivo complessivo di tutta l’offerta regionale di formazione consentirà l’individuazione delle priorità su cui far convergere le differenti programmazioni, nel rispetto delle autonomie e delle competenze di ciascuno e tenuto conto del sistema di regole, delle procedure e delle prassi organizzative e gestionali.
Il Tavolo, inoltre, dovrà promuovere la qualificazione dell’offerta formativa sostenendo e qualificando la prassi dei piani formativi e promuovendo il miglioramento, la condivisione e la reciproca messa a disposizione dei sistemi di accreditamento degli organismi di formazione, del sistema delle qualifiche nonché di modelli operativi, quali i cataloghi, che rappresentano uno strumento di promozione dell’accesso individuale alla formazione.
