Oggetto del Laboratorio, che prenderà il via lunedì 10 marzo a Bologna, sono le diverse forme della discriminazione, dall’origine etnica alla disabilità, dal genere all’orientamento sessuale e alla religione, fino ad arrivare a toccare le nuove schiavitù, le trasformazioni del diritto comunitario e globale, le forme della democrazia multiculturale e le azioni positive

Un’iniziativa, LABdi, che si rivolge ai cittadini, agli studenti universitari, a tutti coloro che in diversi contesti, istituzionali e non, sono chiamati a mettere in campo azioni di contrasto alle discriminazioni e a coloro che, in qualità di studiosi, ricercatori e docenti, possono contribuire alla riflessione necessaria allo sviluppo di politiche di pari opportunità.

Il Laboratorio, supportato da un autorevole comitato scientifico che vede tra i suoi membri il prof. Etienne Balibar, docente di Filosofia morale dell’Università di Parigi e la prof. Joan Tronto, docente di Political Theory Hunter College New York, sarà anche l’occasione per raccogliere e tradurre la normativa e i testi chiave in materia a livello internazionale, da mettere a disposizione dei partecipanti agli incontri e della ricerca in generale.
Il primo appuntamento sarà lunedì 10 marzo presso la sala polivalente dell’Assemblea legislativa della Regione (via A. Moro 50), dove il prof. Stefano Boni, docente di Antropologia sociale dell’Università di Modena e Reggio Emilia, affronterà il tema “Discriminazioni, stereotipi e pregiudizi: una mappa concettuale”.

Il programma
Il sito Labdi