Programma

Sono certa che le giornate seminariali, connesse al progetto PRO.CUL.TE (Promozione della cultura tecnica) dell’Associazione Docenti Italiani, costituiranno un’occasione di confronto e riflessione su un tema, la valorizzazione della cultura scientifica, che rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del nostro Paese.

Come noto, il rapporto 2006 Pisa (Progress in International Reading) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che fotografa la situazione degli studenti 15enni in 57 paesi del mondo, ha prodotto per l’Italia esiti sconfortanti e non all’altezza di un Paese che vuole competere sullo scenario internazionale con le realtà più avanzate. L'Italia risulta al 33° posto per competenze di lettura, al 36° per cultura scientifica, al 38° posto per quella matematica, con risultati peggiori rispetto alle precedenti rilevazioni del 2000 e del 2006. L’Italia si colloca al di sotto della media Ocse per rendimento in scienze con un punteggio di 475 su una media di 500, e anche per ciò che riguarda il rendimento in matematica riscontriamo un gap tra il dato nazionale (462) e la media Ocse (498). Questi dati sconfortanti (ai quali si affianca il dato negativo sul fronte della comprensione in lettura che vede l’Italia attestarsi su una media di 469 a fronte della media Ocse di 492), fortunatamente non corrispondono ai dati regionali che sono più alti. I rilevamenti relativi all’area del Nord Est, all’interno della quale viene collocata l’Emilia Romagna, sono decisamente più confortanti e superiori alla media OCSE per ognuna delle tre aree. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna raggiungiamo i 510 punti in scienze (media Ocse 500), siamo poco sotto la media Ocse in matematica (494 contro 498) e poco sopra in lettura (496 contro 492). Tuttavia si tratta di dati che non possono soddisfare un territorio da sempre all’avanguardia nel sapere e nel saper fare e che ci devono indurre a promuovere la cultura tecnica e scientifica.

A questo proposito, la Regione, che partecipa al comitato regionale di coordinamento costituito dall’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna per la ricognizione e valorizzazione delle progettualità delle scuole finalizzate alla diffusione della cultura tecnico-scientifica, sta elaborando una specifica progettazione di rilevanza regionale che punta alla realizzazione di laboratori in rete, per facilitare l’avvicinamento degli studenti allo studio delle materie scientifiche, riconoscendo la modalità laboratoriale quale elemento fondamentale per tutte le discipline dell’area matematico-scientifico-tecnologica.

Il vostro seminario è un contributo fondamentale a questa discussione.

Auspicando la migliore riuscita dell’iniziativa, colgo l’occasione per salutare cordialmente Lei e tutti i partecipanti.

 

Paola Manzini