Obiettivo memoria. Narrazioni visive dal Treno per Auschwitz
Carpi, 30 aprile 2008
Care ragazze e cari ragazzi,
tre mesi fa ho avuto il piacere di salutarvi in partenza dalla stazione di Carpi, quando cominciò il vostro viaggio nella memoria della Shoah.
Siete tornati da Auschwitz caricando sulle spalle zaini più pesanti, perché avete riportato a casa un bene immateriale, ma che indubbiamente segnerà la vostra maturazione. Questo bene è la memoria.
Voi siete nati mentre cadeva il muro di Berlino, un avvenimento che ha simbolicamente chiuso il secolo più intenso della storia dell’umanità, segnato dall’immane tragedia della seconda guerra mondiale e della Shoah. Adesso, grazie al contatto diretto con i luoghi dello sterminio, siete diventati testimoni consapevoli di quei tragici eventi.
Non mi è possibile essere con voi per vedere il frutto del vostro lavoro, ma nei prossimi giorni guarderò con molta attenzione, così come ho fatto lo scorso anno con i vostri predecessori, i cortometraggi che avete elaborato per il secondo volume del videodizionario della Shoah.
La passione e la competenza con cui questo dizionario audiovisivo viene aggiornato ogni anno evidenzia un contesto favorevole all’interno del quale mondo della scuola, istituzioni e comunità locali collaborano proficuamente nel comune obbiettivo di mantenere viva la memoria della storia del Novecento, perché ciò che narrate non abbia da accadere mai più.
A voi e ai vostri insegnanti la mia gratitudine, perché dimostrate, con la vostra passione civile, quanto la scuola sia il veicolo di trasmissione di una memoria capace di guardare al futuro senza perdere di vista il passato.
Paola Manzini
