Scuola, passo indietro del Governo. Dichiarazione ass. Manzini
- Bologna - "La retromarcia del Governo dimostra quanto fosse fondata la posizione della Regione Emilia-Romagna: è stata premiata la fermezza delle regioni e degli enti locali, critici nei confronti dei provvedimenti del Governo e dell’abuso costituzionale previsto dall’art. 3 del decreto legge 154 che contemplava il commissariamento entro il 30 novembre". Così dichiara l'assessore regionale alla Scuola, Paola Manzini.
"Spero che ciò sia foriero di un nuovo, e più positivo, rapporto con gli enti locali - aggiunge -Ribadisco che la Regione Emilia-Romagna manterrà la propria legge e i relativi atti applicativi e non chiuderà nessuna scuola. Abbiamo già raggiunto l’obiettivo del dimensionamento ottimale e del contenimento della spesa e la programmazione della rete scolastica è, e deve restare, materia di competenza delle Regioni".
"Nei centri minori e nei comuni montani a rischio di spopolamento va salvaguardata la presenza di plessi scolastici che, oltre a svolgere il fondamentale compito educativo, svolgono anche funzioni di presidio del territorio - conclude l'assessore Manzini - Per questo ci siamo sempre impegnati per garantire, compatibilmente con le caratteristiche di economicità e pubblica utilità, la presenza di scuole nelle aree più marginali del nostro territorio regionale a rischio di spopolamento".
