Bologna, 27 giugno 2007
In merito al "Progetto India", promosso dall'Università di Bologna, l'Assessore regionale alla scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità - Paola Manzini - ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La Regione Emilia-Romagna è impegnata su numerosi fronti per sostenere processi di internazionalizzazione e di trasferimento tecnologico tra imprese, università, centri di ricerca. Seguiamo dunque con attenzione ogni azione promossa anche da altri soggetti che vada in questa direzione e che riguardi progetti, in una logica di rete, capaci di mettere in moto partnership inter-istituzionali tra enti locali e di governo, aziende private, enti pubblici.
Il subcontinente indiano, che sta attraversando uno straordinario sviluppo economico, rappresenta per la nostra regione e per il nostro Paese un interlocutore privilegiato. Per raggiungere l’obiettivo di “far diventare l’Italia la porta dell'Europa verso l’Asia”, lanciato dal Presidente del Consiglio alla vigilia del suo viaggio ufficiale in India lo scorso febbraio, è necessario creare le condizioni più favorevoli per accrescere le relazioni economiche, sociali, culturali e scientifiche tra il nostro Paese e l’India.
Da questo punto di vista, l’Emilia-Romagna, dotata di un’ampia offerta formativa e accademica e di un sistema policentrico di insediamenti universitari che ha consentito di stabilire legami tra attività accademiche e realtà economico-sociali del territorio, può diventare il luogo ideale per sviluppare forme di cooperazione scientifica con realtà di eccellenza indiane.
Seguo dunque con interesse il “Progetto India”, l’iniziativa promossa dall’Università di Bologna con l’obiettivo di portare a sistema i numerosi rapporti scientifici con alcuni centri di ricerca indiani, in modo da creare condizioni sempre più favorevoli per sostenere il trasferimento di conoscenze e tecnologie.
Ritengo che il livello regionale, come sostenuto dagli organizzatori dell’iniziativa, sia indubbiamente quello più adatto per affrontare una sfida così impegnativa, ma al contempo così indispensabile. D’altra parte, lo scorso gennaio, l’Indian Institute of Technology di Kanpur (ITK) e l’Università di Modena e Reggio Emilia hanno siglato un protocollo quadro di intesa avente ad oggetto lo sviluppo di progetti comuni di ricerca e lo scambio di esperienze scientifiche e didattiche. Sulla base di tale protocollo, nel corso del mese di luglio vi saranno incontri ufficiali per dare corpo ad intese ed accordi con imprese, amministratori locali, centri di ricerca e dar vita ad un “Collegio d’India” come proposto dalla Fondazione San Carlo. È necessario mettere in relazione tutti questi progetti e costituire un network inter-istituzionale che coinvolga lungo la via Emilia mondo delle imprese, atenei, centri di ricerca e istituzioni. La Regione Emilia-Romagna è pronta a dare il suo contributo e ad impegnarsi concretamente in questa direzione”.
