Bologna, 3 gennaio 2007
Attività di gruppo per insegnare ai ragazzi come aiutare i coetanei con difficoltà di apprendimento e imparare a collaborare tra pari, diventando tutor di chi è meno esperto; progetti per organizzare la prima accoglienza e l’inserimento in classe dei nuovi alunni immigrati; corsi di formazione per i docenti sulle dinamiche di relazione e percorsi per gli studenti di educazione alla cittadinanza attiva e all’affettività; laboratori di attività espressiva sui temi dell’interculturalità; incontri serali per coinvolgere i genitori nel percorso educativo dei figli e serate di incontro tra famiglie italiane e straniere, con la partecipazione di docenti e mediatori culturali.
Sono solo alcune delle attività che verranno realizzate dalle scuole grazie al finanziamento della Regione nell’ambito del Piano straordinario regionale per combattere la dispersione scolastica e sostenere l’integrazione degli studenti stranieri.
I progetti pervenuti alla regione sono 298 e a seguito dell’istruttoria di verifica dei requisiti, ne sono stati giudicati ammissibili 294, che beneficeranno delle risorse disponibili, pari a 4.581.988 euro.
Il bando, presentato a settembre dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Manzini, era aperto alle scuole primarie e secondarie con sede in Emilia-Romagna, singole o in rete tra loro. Le attività approvate dovranno essere realizzate già inel corso di questo anno scolastico 2006-2007, con l’obiettivo di potenziare le azioni di accoglienza, orientamento e tutoraggio a favore degli studenti, promuovere attività con le famiglie per sensibilizzarle e coinvolgerle nelle problematiche della dispersione scolastica. Le attività dovranno anche sperimentare metodologie didattiche innovative per rimotivare gli studenti, agevolandoli nella prosecuzione del percorso di studio e migliorando le loro competenze di base.
“La risposta delle scuole è stata rilevante e ciò ci ha indotto a finanziare tutti i progetti ammessi, seppure con un importo ridotto - commenta l’assessore regionale Paola Manzini - e l’auspicio è che questo intervento possa costituire una cassaforte di esperienze cui attingere anche per il futuro, in modo tale da premiare e diffondere buone prassi nella direzione della qualità della scuola”.
Tra i progetti ideati dalle scuole ci sono diverse attività di accoglienza, ascolto, orientamento, sostegno linguistico e scolastico rivolte agli alunni e con il coinvolgimento delle famiglie. Le azioni tendono a sostenere la frequenza scolastica e la valorizzazione delle capacità individuali, ma anche a dare maggiori strumenti agli insegnanti per potenziare l’attenzione e l’ascolto e per prevenire fenomeni quali la caduta della responsabilità e della motivazione negli alunni.
