Bologna, 18 gennaio 2007
“Liberi di ricordare” è il titolo della manifestazione che comprende una serie di iniziative di musica e letteratura, in programma dal 26 al 28 gennaio a Carpi e Nonantola, un territorio che conserva due luoghi altamente evocativi per la storia delle persecuzioni degli ebrei europei: l’ex Campo di concentramento di Fossoli e Villa Emma. L’occasione sono le celebrazioni per “La Giornata europea della memoria” che vedranno il 27 gennaio il concerto del Maggio Musicale Fiorentino, presentato da Maria Grazia Cucinotta, con musiche di Bach, Maler, Webern, Schubert, Puccini, Schumann, J. Strauss jr, Suppè e Beethoven, mentre il 26 e il 28 gennaio Michele Placido, Umberto Orsini e Manuela Mandracchia interpreteranno una serie di letture di testi sull’Olocausto.
Il progetto “Liberi di ricordare”, che ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è stato realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Regione Emilia–Romagna, la Provincia di Modena, la Città di Carpi, il Comune di Nonantola, la Fondazione ex Campo Fossoli e la Fondazione Villa Emma.
Ieri a Roma la presentazione ufficiale delle iniziative alla presenza del Vicepremier e ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli, che ha puntato il dito contro "il delirio negazionista, un fenomeno che si spera finisca presto ma che non va sottovalutato". Compito della cultura, ha detto, "deve essere quello di mediatrice della storia, dell'informazione, della presa di coscienza di chi, come i giovani, quell'esperienza non l'ha fatta".
“La Regione Emilia-Romagna – ha dichiarato l’assessore regionale alla Scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità Paola Manzini - ha condiviso la centralità assegnata alla musica e alla letteratura per celebrare il Giorno della Memoria 2007, perché riteniamo che attraverso la cultura sia possibile comunicare più efficacemente con i giovani. Liberare la memoria, per parafrasare il titolo dell’iniziativa, in due realtà tragicamente evocative come Carpi e Nonantola, ci ricorda la drammaticità di eventi che hanno visto l’Emilia Romagna così profondamente ferita negli anni più bui della nostra storia. Nella scuola, nei giovani, nelle virtù civiche della nostra regione, siamo convinti ci sia la forza per mantenere sempre viva quella memoria e per proporre un messaggio di speranza sul futuro”.
“Il Ministero dei Beni Culturali – ha sottolineato Elena Montecchi, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali - ha collaborato al progetto “Liberi di ricordare” perché è un piccolo e prezioso esempio di condivisione tra artisti e istituzioni di un unico obiettivo: quello di ricordare la data simbolica del 27 gennaio 1945 attraverso la recitazione e la musica a Carpi e a Nonantola, due luoghi significativi per le vicende degli ebrei europei, proprio a partire dalla scommessa che la cultura può far risuonare non solo la memoria ma le contraddizioni del nostro tempo”.
IL PROGRAMMA
Il programma delle manifestazioni inizierà venerdì 26 gennaio, alle ore 10.30, al Teatro Comunale di Carpi, con lo spettacolo “Teatro della Memoria”, una lettura di Michele Placido per gli studenti delle scuole medie superiori, accompagnato da alcuni giovani attori della compagnia “The Company” (diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”), di alcuni testi tratti da opere sull’Olocausto: Uomini comuni di Christopher Browing; Tutti i racconti di Primo Levi; La mia vita di Marcel Reich Ranicki; Per alleviare insopportabili impulsi di Nathan Englander.
Sabato 27 gennaio, alle ore 20.30, al Teatro Comunale di Carpi, si terrà “Donne nell’Olocausto. Concerto del Maggio Musicale Fiorentino per la Giornata europea della memoria”, presentato da Maria Grazia Cucinotta.
Il concerto-spettacolo è dedicato alle donne musiciste di Aushwitz, che nei campi di concentramento non si lasciarono sommergere dalla disperazione, ma tentarono attraverso la musica di continuare a sentirsi vive. In particolare, si racconta la vita di Alma Rosé, nipote di Gustav Mahler, figlia della sorella del compositore e di un celebre violinista, e musicista lei stessa. Fondatrice a Vienna di un’orchestra di successo formata da sole donne, le “Wiener Walzermaedeln”, la Rosè creò e diresse l’orchestra femminile del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
La regista, Marina Bianchi, mette in scena la vita e la morte di Alma, ricreandone la breve esistenza e il repertorio di questa orchestra davvero speciale. E sono donne sia le strumentiste dell’Orchestra del Maggio che suoneranno a Carpi, che il direttore d’orchestra Carla Delfrate, il mezzosoprano Anastasia Boldyreva e l’attrice Giovanna Bozzolo, che legge testi di Fania Fenelon – cantante e componente dell’orchestra di Auschwitz - e brani tratti dalla biografia della Rosé, in alternanza a Lieder composti da Gustav Mahler e da sua moglie Alma, e a musiche di Bach e Webern, le stesse che Alma Rosé suonava da violinista libera. Il concerto si conclude con una suite arrangiata appositamente da Stefan Heucke per l’orchestra femminile, dove appaiono brani celeberrimi come il “Bel Danubio blu” di Strauss, “Un bel dì vedremo” dalla “Butterfly” di Puccini, e poi pagine di Schubert, Schumann, Beethoven, Suppé, scelte allora per risuonare negli spazi lugubri e tragici del capo di sterminio.
Domenica 28 gennaio, alle ore 10.45, al Vox Club di Nonantola, lo spettacolo “Teatro della memoria” presenterà una lettura di Umberto Orsini e Manuela Mandracchia, di testi sull’Olocausto di Christopher Browning, Marcel Reich Ranicki, Nathan Englander.
