Bologna, 13 giugno 2007
Si rafforza la collaborazione fra la Regione e il sistema regionale della Camere di Commercio. L’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Paola Manzini, e il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che impegna i due enti a collaborare per promuovere l’integrazione delle banche dati sui fabbisogni professionali e occupazionali delle imprese e degli strumenti di monitoraggio del mercato del lavoro e, più in generale, per collaborare al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea con la rinnovata Agenda di Lisbona.
Con il protocollo, inoltre, Regione ed enti camerali intendono coinvolgere le istituzioni del territorio e gli attori economico-sociali per favorire il raccordo tra scuola, mondo del lavoro e imprese e per indirizzare più efficacemente l’offerta formativa verso le esigenze delle imprese. Per raggiungere tali obiettivi un utile contributo può venire dalla valorizzazione della modalità didattica dell’alternanza scuola-lavoro, oggetto da qualche anno di una significativa sperimentazione anche da parte del sistema camerale, sulla base degli indirizzi fissati dalla Regione. Si tratta di un’ opportunità di orientamento rivolta agli studenti di qualunque indirizzo scolastico che arricchisce l’offerta formativa dando la possibilità di conoscere direttamente il mondo del lavoro.

“Da questa collaborazione nasceranno nuove opportunità per il sistema di istruzione e formazione e per il mondo produttivo dell’Emilia-Romagna – ha detto l’assessore regionale Paola Manzini – Dobbiamo consolidare un sistema economico e sociale che ancora oggi si colloca ai primi posti in Europa, ma il mutamento degli scenari a livello globale ci impone un salto di qualità per mantenere l’equilibrio tra crescita economica e coesione sociale. La scelta strategica è investire sul capitale umano”.

“Questo protocollo – ha spiegato il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari –va nella direzione indicata nell’aprile 2006 nell’Accordo Quadro siglato con il Presidente Errani, che tra gli ambiti di intervento congiunto prevede lo sviluppo del capitale umano, della qualità del lavoro e dell’imprenditorialità, e sottolinea l’esigenza di perseguire l’integrazione delle banche dati e degli osservatori, strumenti fondamentali per calibrare più efficacemente le strategie pubbliche di intervento. ”

L’”Accordo quadro per la competitività e per una nuova fase di sviluppo”, sottoscritto nel 2006 dalla Regione e dall’Unioncamere Emilia-Romagna, per accompagnare le imprese del territorio nella crescita e nella sfida al mercato globale, vede quindi un’altra significativa tappa di attuazione con il nuovo protocollo.

Regione e Unioncamere sosterranno in modo congiunto le azioni per sensibilizzare il sistema imprenditoriale alla cultura dell’integrazione tra scuola e lavoro, valorizzando le esperienze, i servizi e i materiali realizzati da entrambi per favorire la maggiore efficacia delle pratiche di alternanza e dell’orientamento.
Il sistema camerale ha attivato nove sportelli collegati in rete anche a livello nazionale per informare le imprese, le scuole e gli studenti delle opportunità connesse all’alternanza scuola-lavoro.

“Gli interventi per l’alternanza scuola-lavoro realizzati dalle Camere di Commercio assieme all’Ufficio scolastico regionale, in raccordo con la Regione e le Province - ha aggiunto Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere – evidenziano che anche le imprese di minor dimensione sono pronte a sperimentare modalità innovative di raccordo con le istituzioni per valorizzare il capitale umano ed elevare il tasso di innovazione e la qualità dei prodotti e dei servizi”.

Con il protocollo, i sistemi di rilevazione dell’Assessorato regionale e dell’Unioncamere troveranno linee di armonizzazione e coordinamento, soprattutto per quanto riguarda i dati inerenti il fabbisogno occupazionale delle imprese, che dovrà essere raccordato al sistema regionale delle qualifiche. Per conseguire questi obiettivi, sarà costituito un gruppo di lavoro paritetico, composto da componenti designati da ciascuna delle parti.