“E’ molto importante che l’Assemblea legislativa regionale abbia dedicato una parte della seduta odierna alla violenza sulle donne, in prossimità della giornata internazionale del 25 novembre su questo tema. In un momento simbolico vogliamo ricordare che la questione della violenza alle donne misura il grado di civiltà di una società, anche nella regione Emilia-Romagna che ha una buona legge in questa direzione ed ha attivato un raccordo molto stretto tra Case delle donne, Centri contro la violenza alle donne, servizi sociali e assistenziali. In sostanza si tratta di una rete che mette in condizione le donne di non essere sole soprattutto nel momento in cui sui trovano a vivere un’esperienza così drammatica. Il messaggio è questo: le donne non si sentano sole e abbiano la consapevolezza che le istituzioni di questa regione, i servizi, le Case delle donne, il volontariato e tutti gli operatori sono protesi a trovare una soluzione per alleviare un momento davvero terribile.

Il dato non è emergenziale, ma di emersione del fenomeno: nel 2005 ci sono stati 1400 casi in Emilia-Romagna, di cui oltre 500 riguardano donne straniere. Sappiamo che la società multietnica presenta anche aspetti preoccupanti e pericolosi in questo senso, in parte legati anche ai fenomeni di prostituzione e di tratta delle donne che vengono dai Paesi dell’Est europeo e del Nord Africa. La vigilanza, l’attenzione e l’irrobustimento della rete sono gli obiettivi su cui vogliamo lavorare”.

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